Il nuovo esame di Stato Non è evidentemente questa la sede per entrare nel merito specifico della legge (il cui testo completo è comunque visibile, per opportuna documentazione, cliccando qui). Qui, al di là di ogni considerazione di carattere generale, e al di fuori di ogni valutazione di merito, ci preme soltanto sottolineare in modo specifico la parte, fortemente innovativa, relativa allintroduzione della terza prova scritta. Le tre prove scritte La seconda prova scritta, invece, sarà di carattere più contenutistico e avrà per oggetto una delle discipline caratterizzanti il corso di studio per le quali l'ordinamento vigente fino allanno scolastico 1997/1998 prevedeva verifiche scritte. Differenziata in relazione ai vari tipi di scuola e di indirizzo, tale prova finirà di fatto per ricalcare, nella forma non meno che nella sostanza, la seconda prova scritta dei precedenti esami di Maturità. La terza prova, infine, rappresenta la vera novità di tutto il nuovo disposto legislativo. Essa, infatti, avrà uno spiccato carattere pluridisciplinare e verterà su tutte le materie (o comunque sulla maggior parte di esse) dell'ultimo anno di corso. In pratica essa consisterà nella trattazione sintetica di argomenti, nella risposta a quesiti singoli o multipli ovvero nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti. Tale ultima prova dovrà anche essere strutturata in modo da consentire, ove possibile e pertinente, anche l'accertamento della conoscenza di una lingua straniera. Ai sensi del secondo comma del già citato art. 3 le prime due prove scritte saranno ancora fornite, come per il
passato, direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione, attingendo dal vasto e già
codificato repertorio tipologico delle esperienze fin qui maturate. Il testo della terza
prova, invece, sarà autonomamente predisposto da ciascuna Commissione d'esame, secondo
modalità e linee di indirizzo predefinite in sede ministeriale e che verranno rese note
nel corso dellanno scolastico 1998/1999. La multidisciplinarità espressamente invocata al primo comma dellart. 3 dalla legge, infatti, non potrà intendersi riduttivamente come semplice sommatoria di più prove strutturate autonome, direttamente fornite dai docenti delle singole discipline ma, più propriamente, come momento alto di sintesi meditatamente transdisciplinare. A tal fine, pertanto, è verosomile che, al momento della redazione delle prove, ciascun docente abbia la necessità di poter già disporre di un ampio ventaglio di tematiche e di spunti disciplinari preassemblati, sullo spunto dei quali poter meglio contribuire alla più proficua progettazione della prova complessiva. Per questordine di ragioni, con il triplice intento di fornire alcune ipotesi iniziali di lavoro che vadano nella direzione auspicata dal Ministero, di produrre alcuni materiali già strutturati ed integrabili e di aprire, nel contempo, un dibattito quanto più ampio e vivace possibile tra tutti i docenti, abbiamo pensato di dedicare le ultime pagine di questo terzo volume di prove di valutazione alla proposta di alcune possibili tematiche sviluppabili come terza prova scritta per lesame di Stato. La scelta di tipo storico-artistico, pur nellauspicio di una strutturazione complessiva più articolatamente multidisciplinare, eventualmente arricchibile anche con ulteriori e diversificati apporti collegiali, muove dal presupposto della presenza, fra le discipline fondanti dellultimo anno scolastico, anche della storia dellarte o, più in generale, di qualunque altra materia ad essa disciplinarmente riconducibile o culturalmente afferente. In ogni caso, essendo state redatte già allindomani della promulgazione della legge 425/1997, queste nostre proposte non potranno riflettere né gli indirizzi che il Ministero avrà nel frattempo reso noti né, tanto meno, gli esiti del vivace dibattito culturale che, ci auguriamo, non mancherà di accendersi intorno alle finalità di queste verifiche, alla loro strutturazione, alla loro realizzazione pratica e last, but not least anche ai criteri della loro valutazione. Per come le abbiamo progettate, infatti, esse prevedono un utilizzo abbastanza flessibile, in modo da coprire la maggior parte delle attuali necessità di verifica per tutti gli ordini di scuola secondaria superiore nei quali sia attivato un insegnamento di carattere storico - artistico. Sarà comunque responsabilità dei singoli docenti scegliere quelle più attinenti agli indirizzi della propria scuola, rimodulandone le domande in funzione dei programmi realmente svolti, eliminandone eventualmente talune o sostituendone talaltre con altre ancora, tematicamente consimili, ma più pertinenti anche alle specifiche peculiarità del gruppo classe. In questottica, dunque, le prove che proponiamo sono divise come di consueto fra strutturate (ST) e semi semistrutturate (SE). Le prime, raccolte in dieci batterie da quattro items ciascuna, sono a loro volta risuddivise in due categorie. La prima delle quali, costituita da cinque batterie di quattro items ciascuna, concerne tematiche otto-novecentesche, ad uso di quegli istituti che sviluppano lo studio della storia dellarte in un arco di programmazione quinquennale. La seconda categoria, infine, composta da altre cinque batterie di quattro items ciascuna, è progettata per quegli istituti che prevedono una programmazione triennale, motivo per cui il ventaglio delle tematiche previste è più ampio e parte dal Rinascimento. Le tre prove semistrutturate proposte, invece, hanno per loro stessa natura unorganizzazione più flessibile e, partendo da un testo o da unimmagine, forniscono una serie di percorsi di lavoro che ciascun insegnante può accettare, modificare o integrare a proprio piacimento. Nellun caso e nellaltro si tratta di materiali prelavorati già con estremo rigore, in modo da costituire una affidabile base di partenza per qualsiasi rielaborazione futura. In questo senso, infatti, essi non si propongono di essere altro che unipotesi iniziale di lavoro, necessariamente parziale e programmaticamente ricalettabile sulle esigenze valutative che via via emergeranno. Intorno a tale ipotesi, infatti, vorremmo ci si perdoni la presunzione riuscire a coagulare pareri, critiche e contributi, al fine di giungere allappuntamento del giugno 1999, nellinteresse di tutti, con un bagaglio di riflessioni e di esperienze direttamente proporzionale allalto profilo culturale e professionale che la redazione ex tempore di una serie di verifiche multidisciplinari organiche ed esaustive necessariamente esigerà. A tutti un augurio sincero di buon lavoro. Firenze, aprile 1998
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